"Uno zibaldone è un gran calderone di scrittura ancora fumante nel quale si ripone il materiale frammentario della propria ricerca, che è innanzitutto ricerca di uno stile, di un ordine, di una disciplina. Uno zibaldone è per sua natura impensato, lo scrittore non sa mai quello che gli capiterà di incontrare sul suo cammino, in quali meraviglie si imbatterà, di che cosa si stupirà."
"Un trionfo. Obama che parla di una leadership italiana a dir poco formidabile. Sarkozy oscurato. I russi che lo ringraziano per il suo ruolo con gli americani. Gli americani che lo ringraziano per il suo ruolo con i russi. Ezio Mauro che la prende di sghembo perché l'intervista con Barack toccava a lui, e però, piuttosto che a lui, il compagno imperador l'ha data all'Avvenire. L'ultima escort, intervistata a proposito di una fantastica nottata tra lei e lui, che ne parla manco l'Amor nostro fosse stato il Giovanni Della Casa del Galateo. Le foto proibite di Zappadu che, o gli inglesi si decidono a pubblicare ‘sto benedetto pompino, o rischiano di far venire a tutti due coglioni così. Giancarlo Caselli, vedi mai qualcuno gli abbia riferito di averne visti due che si baciavano in una tenuta di caccia vicino a Palermo, che arresta no-global. La Merkel a Onna. Hu Jintao che corre a casa. Charles Kupchan, professore alla Georgetown e studioso del Council on Foreign Relations, come dire, una sopramarca di ItaliaFutura, che butta lì: "Berlusconi è un grande leader, chissenefrega del suo lifestyle". Avanti. Un altro giorno di questi, e quello si porta a mignotte il pianeta." [Andrea Mercenaro]
Ci siamo. Il premio da un milione di dollari sta per essere assegnato. Il team BellKor's Pragmatic Chaos ha da poco proposto un algoritmo in grado di garantire un miglioramento del 10.05% rispetto all'originale Cinematch. Il team è il risultato della fusione di altri quattro gruppi che fino ad oggi avevano guidato la classifica. BobBell e ChrisVolinsky membri del dipartimento di ricerca statistica della AT&T Research e vincitori del Progress Prize del 2007 e del 2008; AndreasToscher e MichaelJahrer ricercatori di apprendimento automatico presso la Commendo research and consulting vincitori del progress Prize 2008; MartinPiotte e MartinChabbert ingegneri; YehudaKoren, ricercatore senior presso Yahoo! Research Israeliana. Quanto al mio algoritmo che stenta ancora a superare l'8% di miglioramento, mostra continui, ma troppo lenti miglioramenti per concorre al premio finale, mi accontenterò di aspettare la data di scadenza e pubblicare un giorno prima l'algoritmo per la gioia platonica di vederlo in classifica. Anche stavolta Deus non vult!
Diciamoci la verità a me fa pena Bossi, ha già una marea di pensieri per la testa: la malattia, il diploma del figlio, tenere a bada Berlusconi, rimpolpare ogni tanto la fede leghista con la farsa della rivoluzione e ora è costretto pure a difendere questo minchione. Perchè solo così può essere definito il tizio che tra l'altro era già noto: prima l'uscita sui posti a sedere da riservare per i milanesi in metropolitana, poi c’era l’altra idiozia del proibire il kebab. Beh riflettendoci vuoi vedere che alla fin fine il Bossi è contento, lo manda in Europa... anche se spara stupidaggini chi vuoi che lo sappia? Nessuno sa niente dell'attività dei nostri deputati europei...
Per chi come me viaggia spesso, per motivi familiari o altro, c'è un rito a cui non si può sfuggire: il controllo prima di uscire di casa delle cose ritenute indispensabili; eventuale biglietto, soldi, documenti e caricatore del cellulare. Possiamo dimenticare le mutande, ma non il caricatore. Personalmente essendo particolarmente distratto avevo trovato la soluzione di averne uno in ogni casa. In questo modo evitatvo, come mi era successo, di rimanare a lungo senza un caricatore. Da quando ho preso il Nokia ho apprezzato una piacevolissima novità: la maggior pate dei cellulari usa uno stesso caricatore; avendo sia mio fratello che mio padre dei nokia, possediamo la bellezza di cinque caricatori. Purtroppo lo stesso non può dirsi per le altre marche. Lo stato delle cose cambierà a breve, è notizia recentissima che l'unione europea ha imposto a partire dal 2010 l'introduzione di un caricatore unico (probabilmente con un attacco USB). Scrive la commissione: «L'incompatibilità dei caricatori per i telefoni cellulari è un grave inconveniente per gli utenti e conduce inoltre una inutile produzione di rifiuti». Io non so se sia lungimiranza o volontà di fare del bene ai consumatori, un amico suggeriva che molto probabilmente qualche importante deputato europeo aveva avuto il problema di perdere il proprio caricatore e ritrovandosi con il cellulare scarico, aver perso qualche importante telefonata. NOn è improbabile, anche perchè la notizia di uno standard per i caricatori è bellissima, ma nessuno fa notare che non c'è lo stesso sistema di spina elettrica in vigore in tutta Europa! Guardare per credere. Senza considerare per esempio la necessità di standard più "utili", avete mai notato che non esiste uno standard per le manopole di apertura interna delle portiere delle automobili? In caso di fuga dall'abitacolo, uno dovrebbe pensare ad uscire dalla macchina, non a come diamine si apre la stessa...
Se la pubblicità è l'anima del commercio, la pubblicità comparativa ne è lo "spiritello porcello". Non molto praticata da noi, anche a causa di una diversa e più rigida legislazione, è invece comunissima negli Stati Uniti. CocaCola contro Pespi, Microsoft contro Linux o Apple. Fino ad oggi però la pubblicità è stata a senso unico, cioè nessuno poteva rispondere pubblicamente ed avere la stessa visibilità della ditta pubblicizzata. Nell'epoca di Intrnet questo stato di cose è mutato (qualcuno ricorda il famoso 'scandalo' del bug fdiv dei primi Pentium? Si divulgò grazie alla Rete e costrinse Intel a ritirare alcuni modelli e a patchare i successivi), con il Web 2.0 anche di più, lo sappiamo: le aziende che hanno aperto blog aziendali devono adesso rispondere a critiche dei propri clienti o ex dipendenti. Oggi le aziende sono anche sbarcate sui social network e oltre a dialogare con i propri potenziali clienti, possono dialogare tra loro. Attualmente impera il fairplay: Linux che da il benvenuto su Twitter a Microsoft e Microsoft che ringrazia. CocaCola, Pepsi che sotterrano l'ascia di guerra... Fino a quando durerà la tregua?
Abbiamo parlato della sensazione che la popolarità di Facebook stia cominciando a rallentare, per la verità non è una cosa imprevedibile o imprevista, da anni si studia come le nuove tecnologie vengano recepite e utilizzate dal pubblico. L'andamento di questa affezione ad una nuova tecnologia è schematizzata in un grafico che prende il nome di Curva di Hype. Con il termine hype si indica appunto: affezione, aspettativa, entusiamo attorno una nuova tecnologia. Coniato dalla Gartner, un'importante advisor in ambito IT, il Ciclo di Hype cerca di fornire un modello per schematizzare il ricorrente approccio che i pubblico ha con le nuove tecnologie fatto di improvvisi fiammate e di altrettanto veloci fasi di disaffezione. Nel grafico abbiamo in ascissa il tempo, in ordinata la visibilità data dai media; Il Ciclo di Hype prevede 5 fasi:
Technology Trigger (la Novità): il lancio del tecnologia (intesa come un nuovo prodotto o servizio) o altri eventi scatenano l'interesse di stampa e opinione pubblica;
Peak of Inflated Expectations (Picco dell'Infatuazione): la pubblicità che si scatena attorno alla tecnologia genera un entusiasmo eccessivo e aspettative irrealistiche; si registrano delle applicazioni vincenti della tecnologia, ma la maggior parte dei tentativi di applicazione sono infruttuosi;
Trough of Disillusionment (La gola della Disillusione): la tecnologia entra inevitabilmente in questa fase non avendo fatto fronte alle aspettative generate, di conseguenza i media abbandonano l'argomento;
Slope of Enlightenment (La Risalita): nonostante la stampa abbia smesso di coprire mediaticamente la tecnologia, alcune iniziative imprenditoriale che sfruttano la tecnologia continuano a fare affari e si effettuano nuovi esperimenti sulle possibili applicazioni della stessa;
Plateau of Productivity (La Stabilizzazione): la tecnologia diventa matura e conosce una fase di stabilità e rafforzamento grazie ai risultati ottenuti che adesso sono dimostrabili; si arriva ad una seconda o terza generazione della tecnologia che correggono o problemi, potenziono o espandono la generazione precedente
Il ciclo di hype, complementa e migliora le conoscenze che abbiamo sul ciclo di vita di un prodotto, permettendo di compiere scelte migliori.
Sovrapponendo i grafici notiamo infatti come l'intero ciclo di Hype si inserisca nella fase iniziale del ciclo di vita di un prodotto tecnologico. Come se questo processo garantisse una sorta di selezione naturale tra le principali idee di utilizzo della nuova tecnologia. Questo ci suggerisce che tecnologie che ultimamente stanno vivendo un periodo di appannamento, come i blog si stiano invece evolvendo verso una forma più matura: pensiamo per esempio ad un fotografo che usava il proprio photoblog per pubblicizzare le proprie opere, oggi questo compito è meglio svolto dall'accoppiata Flickr più Facebook o Flickr più Twitter, le mostre sono facilmente pubblicizzabili tramite gli eventi di Facebook e il blog? Il blog se riempito di contenuti utili (tutorial o esperienze lavorative) rimarrà sempre vivo e punto di partenza allorquando una nuova tecnologia sorpasserà (e succederà prima o poi) i social network.
Mentre guardiamo la tv entra in sala pranzo un forma non meglio identificata di insetto gigante. Allarmato che possa essere una vespa cerco di ucciderla o farla uscire; non vorrei usare l'insetticida visto che stiamo anche mangiando e c'è cibo in giro. Cerco quindi di capire cos'è...
io: "sembrava una farfalla" coinquilinomusicista: "non sembrava una vespa per la verità... ah no aspetta è un tafano!" io : "mozzica?" coinquilinomusicista: "No, però secondo me una leccata te la da!"
Una delle mie attività quotidiane oltre al controllo della posta è la visita a pochi selezionati blog, alcuni dei quali trovate su questa pagina, segnalati nella colonna laterale. Qualche giorno fa ho voluto fare un giro della blogosfera, andando a cercare vecchi blog che un tempo leggevo con piacere, il risultato è stato desolante: il 90% era aggiornato all’anno scorso. Le stesse persone, di alcuni lo so per certo, sono però attivissimi su Facebook, sommergendo gli amici con dettagliate cronache al minuto di quanto gli succede attorno. Insomma viene usato come un Twitter potenziato. Facebook, allo stato attuale, è per me una piattaforma per usare qualche giochino in Flash, comunicare con qualche amico di cui non ho la e-mail, aggiornarmi su eventi della mia città, guardare qualche foto dei viaggi o delle serate dei o con i miei amici. Non sostituisce il blog. In effetti mi rendo conto che coloro che usavano i blog semplicemente per postare qualche poesia o qualche canzone, trovano in Facebook una piattaforma migliore. Eppure mi sembra che il fenomeno, sempre in crescita stia rallentando. L'estate scorsa di questi tempi si parlava di Second Life come oggi si parla di Facebook: aziende o partiti politici che aprivano sedi, concerti on line, gente che cominciava a lavorare organizzando eventi. Conosco una ragazza che vendeva oggettistica virtuale su SL o organizzava sfilate di moda e guadagnava. Soldi veri. In effetti il sistema permetteva diverse possibilità di business che ancora non vedo su Facebook: la pubblicità contestuale non mi sembra un reale valore aggiunto come in altri siti costruiti per integrare e sfruttare gli annunci o la ricerca all'interno del sito ed anche la sola misurazione dell'efficacia di una campagna pubblicitaria è complicata; certo le applicazioni sono una via ma mi sembra che le più utilizzate siano giochi e personalmente non spendo dei soldi reali per comprare un vestito al mio animale in Pet Society. I tragici eventi seguenti alle elezioni in Iran hanno reso famoso alla massa Twitter, un social network in cui si può condividere con gli amici solo un messaggio di testo di 140 caratteri: un Facebook con soltanto lo stato, praticamente. Ha dalla sua però una struttura più elastica che permette la creazione di una moltitudine di applicazioni di terze parti che sfruttano Twitter come base dati. Anche Twitter (popolarissimo oltreoceano) genera appassionate discussioni sul modello di business di cui potrebbe essere protagonista. Vado sempre più convincendomi che in realtà non ci siano modelli di business applicabili ad un social network: il valore reale di un social network per me non è la condivisione delle informazioni con amici o potenziali amici, ma sono i gruppi (cluster) di persone con interessi condivisi che naturalmente vanno formandosi grazie alla condivisione di cui sopra. Una base di potenziali clienti interconnessi tra loro, magari che si conoscono che hanno più interessi in comune da potere usare per la promozione e vendita di beni altamente personalizzati. Che dunque il vero business sia vendere l'accesso al sistema alle aziende sviluppatrici di applicazioni o ad aziende interessate a conversare con i propri clienti?
Riesco a trovare un minimo di tempo per dedicarmi al blog. Sono fuori città e sto scrivendo questo post alcuni giorni prima di quando lo leggerete (viva lo schedulatore di Blogger!). Mentre mi accingevo a scrivere impostando la data di pubblicazione mi accorgo che è terminato il mese. Direi che è volato, ma per la verità è stato uno dei più lunghi, faticosi e travagliati che mi ricordi: non vi annoio con i dettagli, niente di grave a parte il superlavoro. La cosa curiosa è che praticamente la mia giornata quotidiana prevedeva come momento di svago il tragitto di ritorno a casa! Complici le giornate non bellissime e le pochissime manifestazioni non mi sarei nemmeno accorto che siamo in estate se non fosse per la televisione. La sera un volta cenato, magari uno avrebbe voglia di vedersi un film o qualcosa di rilassante: è impossibile. Sono praticamente finiti tutti i programmi! A parte qualche coinvolgente partita tipo sudafrica vs iran, solo repliche viste e riviste. Ora è vero che d'estate la gente tende ad uscire di casa, ma causa caldo spesso non si esce prima delle 22, 22.30, anche dopo... perchè diamine non fare qualche programma in prima serata? Il canone lo paghiamo anche d'estate, perchè non erogare il servizio?!
Parlando con un'amico single lo esorto a richiamare una tipa con il quale era uscito
io: "Richiamala dai!" amico: "Noo che è sta fretta? Ci siamo sentiti l'altro giorno, sarebbero quattro volte di fila..." io [ironico]: "Addirittura quattro?? Sei cotto! Almeno manda un sms..." amico: "See, ma poi dove sta scritto che dobbiamo sentirci ogni giorno?" io: "Sta scritto sulle porte dei bagni, nei locali per uomini soli..."