sabato 15 dicembre 2007

Eravamo io, Babbo Natale e due prostitute nigeriane…

Giusto per la cronaca, io, ieri sera, non volevo uscire. C’è un freddo qui che si congelano anche i pensieri. Avevo il DVD di “Good night, and good luck” da guardare, avevo il minestrone da mangiare, avevo una stufa da cui farmi coccolare. Aggiungiamo pure che avevo qualcosa da fare al PC e che non mi ero fatto sentire da nessuno per organizzarmi per la serata, ne qualcuno si era fatto sentire: era un segno del destino. Cucino il mio minestrone, aggiungo un po’ di pasta, un po’ di salame, lo mescolo, lo assaggio, lo aggiusto di sale, parlo con lui, insomma lo nutrico come un figlio. Riempio il piatto mi siedo davanti alla tv e arriva una telefonata:“sono sotto casa tua, allestiti che c’è freddo!”. E viene fuori che un amico mi ha mandato un sms nel pomeriggio per avvertirmi di una serata di gioco a casa di amici; sms che non ho letto, sms che non ho ricevuto. Cerco di sganciarmi, ma l’amico è irremovibile:“Ma come ti vengo a prendere e tu te ne penti?”, cedo il mio minestrone al coinquilino che sta cominciando a cucinare, ne assaggio solo un cucchiaio: caldo e saporito. Esco di casa. Freddo. Trovo ad aspettarmi l’amico e Babbo Natale: è un amico dell’amico, impegnato nel sociale che ha appena finito lo spettacolino per i bimbi e non si è cambiato. Andiamo a prendere la ragazza dell’amico che abita a Mondello, sulla strada di ritorno la macchina tossisce e si ferma. Cellulari che non prendono o scarichi, non passa un’anima, ci dividiamo: il mio amico e la ragazza tornano a piedi verso Mondello, io e Babbo Natale andiamo verso Palermo, appena trovato un telefono pubblico chiamiamo un altro amico e ci facciamo venire a prendere. Freddo, freddo come non ne ho mai sentito prima. Penso al mio minestrone. Sarà che ormai hanno tutti il cellulare, ma telefoni pubblici neanche a pagare, arriviamo ad una piazzola dove troviamo due prostitute nigeriane, si stanno scaldando con un fuoco di fortuna. Chiediamo di usare un loro cellulare, vogliono cinque euro, gliene diamo dieci. Babbo Natale chiama un suo amico per venirci a prendere e la coppia per avvertirli di fermarsi, l’amico sarebbe passati a prenderli per prima. Passano i minuti, aumenta il freddo. Mai una volta che l’effetto serra si palesi quando serve! Richiamiamo l’amico ha capito Altarello invece che Mondello. Avvertiamo la coppia che nel frattempo è arrivata a casa e ci accordiamo per disdire la serata. Babbo Natale mi propone di tornare a piedi, 20 minuti fino allo Stadio. Propongo prima di fare un tentativo di autostop. Passano tre macchine, nessuna si ferma. Voi vi sareste fermati al segnale di un tipo con gli occhiali che salta per il freddo e chiede un passaggio se accanto a lui vi fossero stati Babbo Natale e due prostitute? Si ferma una macchina. Sirena. Lampeggia. Polizia. Scende un armadio con accento napoletano...

poliziotto:"Avemo o presepe qua... Chi siete?"
babbo natale:"E non lo vede? Babbo Natale e due Befane"
poliziotto:"E tu?"
alzo i cordini del colletto sopra la testa
io:"la Renna!"

Mai sentite risate più fragorose, ci accompagnano in centro.

10 commenti:

  1. ahahahhahahahahahahahahahahhahahahahhahahahahhahahahhaha........ahahhahahahahhahahahahhaahhahahahah.......ahahhahahahahhahahaahahhaha.....

    ahahhahahaha....

    passatemi un inalatore che mi sta venendo l'asma dalle risate....ahahhahahahahhahahahha

    solo tu puoi fare certe battute!

    MITICO!

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  2. rosdrudidurella15 dicembre 2007 14:15

    ciao Nicola,

    io mio post infatti era ironico mi fa piacere ti abbia fatto sorridere. Il tragicomico (eduardo insegna) è così. Carino anche il tuo blog, grazie della visita.
    ciao
    Rossella.
    La Drudi
    diffidare dalle imitazioni.

    www.diteloame.splinder.com

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  3. rosdrudidurella15 dicembre 2007 14:19

    dimenticavo, se sei di roma, vieni lunedì 17 alla libreria arion di via veneto, 42 alle 22 di sera, per la presentazione del mi libro. Oltre a me ci saranno tanti altri amici per brindare insieme al mio primo libro e thriller "prendimi e uccidimi" allora cosa aspetti vieni a prendermi in libreria.
    Ciao
    Rossella
    La Drudi
    diffidare dalle imitazioni.

    www.diteloame.splinder.com

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  4. Da riprendere e fare un corto!
    Ahahahahahahahahahahahahahahahahahaah!

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  5. @Viviana: ridi, ridi, che ti ridi?... io sento ancora freddo... ;(
    @rosdrudidurella: grazie a te e ehm io sono a Palermo, ma in bocca al lupo per il libro
    @manuela: con quel freddo e le prostitute giusto di 'corti' possiamo parlare... ;)

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  6. no ja il minestrone conservatelo epr quando avrai smarrito tutti i denti!

    lookingfor.splinder.com

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  7. @Pagly: amica se devi fare la battuta falla bene: quello è il semolino; il minestrone è un'altra storia, soprattutto quello cucinato da me... ecco, a te un po' di verdura non farebbe male ;)

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  8. http://segreteriatelefonica.splnder.com18 dicembre 2007 21:33

    il titolo era già un programma..io al posto del poliziotto napoletano vi avrei arrestato..ma sono punti di vista :)

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  9. Cattiva... ;) Il poliziotto, anzi i polizziotti sono stati gentilissimi, abbiamo spiegato l'accaduto e ci hanno riaccompagnato in città: ecco la gita sulla macchina della polizia seduto dietro, la posso depennare dalla lista delle "132 cose da fare prima di morire"!:)

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  10. hahahahah Esilarante!LOL eheh bello trovare un blog così simatico ed interessante e con orgoglio noto che è di un siciliano come me:-) auguri e complimenti per il blog:-)

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