martedì 30 giugno 2009

E' iniziata l'estate: ve ne siete accorti?


Riesco a trovare un minimo di tempo per dedicarmi al blog. Sono fuori città e sto scrivendo questo post alcuni giorni prima di quando lo leggerete (viva lo schedulatore di Blogger!). Mentre mi accingevo a scrivere impostando la data di pubblicazione mi accorgo che è terminato il mese. Direi che è volato, ma per la verità è stato uno dei più lunghi, faticosi e travagliati che mi ricordi: non vi annoio con i dettagli, niente di grave a parte il superlavoro. La cosa curiosa è che praticamente la mia giornata quotidiana prevedeva come momento di svago il tragitto di ritorno a casa! Complici le giornate non bellissime e le pochissime manifestazioni non mi sarei nemmeno accorto che siamo in estate se non fosse per la televisione. La sera un volta cenato, magari uno avrebbe voglia di vedersi un film o qualcosa di rilassante: è impossibile. Sono praticamente finiti tutti i programmi! A parte qualche coinvolgente partita tipo sudafrica vs iran, solo repliche viste e riviste. Ora è vero che d'estate la gente tende ad uscire di casa, ma causa caldo spesso non si esce prima delle 22, 22.30, anche dopo... perchè diamine non fare qualche programma in prima serata? Il canone lo paghiamo anche d'estate, perchè non erogare il servizio?!

Read More...

lunedì 29 giugno 2009

Allergie agli appuntamenti

Parlando con un'amico single lo esorto a richiamare una tipa con il quale era uscito

io: "Richiamala dai!"
amico: "Noo che è sta fretta? Ci siamo sentiti l'altro giorno, sarebbero quattro volte di fila..."
io [ironico]: "Addirittura quattro?? Sei cotto! Almeno manda un sms..."
amico: "See, ma poi dove sta scritto che dobbiamo sentirci ogni giorno?"
io: "Sta scritto sulle porte dei bagni, nei locali per uomini soli..."

Read More...

venerdì 26 giugno 2009

Morire dal ridere o ridere del morire, pari sono?


Lo so che non si fa. Anche se la defunta era molto in là con l'eta e aveva da tempo problemi di salute, legati all'età, non è facile per i parenti accettare con distacco la morte: quindi non si fa. Nemmeno se noto che durante il funerale, avvenuto appena dopo lo spoglio elettorale, sono presenti una quantità di politici da fare invidia ad una riunione a montecitorio, impegnati a contrattare poltrone nel costituendo consiglio comunale. Non si fa. Nemmeno se potresti raccontare quantità industriali di aneddoti divertenti su cose avvenute durante un funerale. Non si fa. Neanche se non puoi non ricordare una vecchia zia che al funerale di tua nonna, ululando dal dolore, chiedeva alla defunta di "portarsi via" anche l'altra sorella, affetta da demenza senile, di cui la nonna si era occupata fino a pochi istanti prima di morire: ora che lei non c'era a prendersi questo peso, meglio cercare una raccomandazione per un posto in Paradiso. Nel più breve tempo possibile! Non si fa. Neppure se sei convinto, in maniera disincantata che la morte faccia parte della condizione umana, ne più e ne meno della costipazione: perchè si può ridere se uno è costipato e non se è morto? Insomma non si fa. Però credetemi, porre l'accento sulla voce del tipo che cantava durante la messa, accompagnandosi ad una pianola da piano bar (tastiera mi correggerebbe amica patita di musica) esclamando a voce alta: "Sembra Peppino di Capri..." e sentire l'intera fila e quelli davanti e dietro di me, scoppiare a ridere, mentre il tizio si accingeva ad intonare il Sanctus con la stessa intonazione di "Champagne" è incredibilmente catartico.

Read More...

giovedì 25 giugno 2009

L'importante nella vita è crederci

«Chissà perché non mi hanno invitato al concerto delle cantanti per l'Abruzzo. Forse erano gelose. Madonna l'avrebbe fatto». Così parlò Loredana Lecciso.

Read More...

mercoledì 24 giugno 2009

Facebook e Youtube gli argomenti più "cercati" dagli Italiani


Una delle applicazioni di Google più utili e forse meno conosciute è Google Insights for Search. Con Google Insight si possono ricercare e confrontare i volumi di ricerca di una o più parole su Internet. Si possono selezionare anche le specifiche nazioni o periodi temporali. E' uno strumento molto utile per capire ad esempio che termini utilizzare per fare pubblicità, ma è anche uno strumento molto utili per capire cosa ricercano le persone su Internet (dovremmo dire su Google, ma considerando che oltre il 90% degli utenti usa Google come motore di ricerca...). Google Insight non ci da informazioni dirette sul volume della ricerca soltanto sul trend. Se qualcuno avesse qualche dubbio su come, anche a livello mondiale, i social network o i social media stanno cambiando le nostre abitudini basta dare un'occhiata ai termini più cercati da 2004 ad oggi che sono, appunto, Facebook, Myspace e Youtube!

Read More...

martedì 23 giugno 2009

Guardando lo spot su Youtube mi sorse un dubbio

A me la pubblicità piace. La trovo di un livello qualitativo eccellente, a volte superiore ai programmi che interrompe. Tanto da farmi pensare che è la pubblicità ad essere interrotta da noiosi programmi. In fondo, benchè ormai sempre più pressante e invadente, fanno parte del nostro quotidiano: ricordate i famosi "mi cala la palpebra", "turisti fai da te? ahi ahi ahi", "o così o pomì"? Per non parlare delle musiche: ricorderete che la bellissima "Breathe" divenne nota solo un paio di anni dopo grazie ad una pubblicità Swatch. Certo rappresentano un mondo finto: chi ha oggi il tempo di fare colazione, come la famiglia del Mulino Bianco; ma incosciamente accettiamo che le situazioni paradossali della pubblicità siano congruenti, beh non tutti. Mia zia Pina, buon'anima, davvero non riusciva a spiegarsi perchè mai i genitori del bambino della Scottex non avessero ucciso il cane che continuava ad ogni puntata a fregargli la carta igienica. Zia Pina non amava i cani. Non divaghiamo, attualmente ci sono due pubblicità che mi fanno morire dalle risate quella della Barilla con la voce di Mina in sottofondo e quei tre folletti e quella della Coca Cola Zero. Di quest'ultima un amico mi ha detto che questa è la versione italiana e che ne esitono altre per ogni paese, ognuna con una storia diversa. Si trovano su Youtube, ma mentre la rivedevo mi è sorto un dubbio: guardatela attentamente soprattutto alla fine...



... mi chiedo: perchè bombardare a tappeto anche la città??

Read More...

lunedì 22 giugno 2009

Un nuovo blog: "La scommessa di Pascal"

Guardando tra le pagine più visitate di questo blog, ho scoperto con curiosità che uno dei post più letti è quello in cui spiegavo cosa è (ma soprattutto cosa NON è) la "Legge dei grandi numeri" e perchè non esistono i numeri ritardatari. Amici che hanno letto, sapendomi anche appassionato di statistica e di teoria dei giochi, mi hanno chiesto spiegazioni più dettagliate, non solo sul lotto e sulle lotterie, ma anche sul funzionamento delle scommesse o sui giochi di abilità tipo il Poker che sempre più si sta diffondendo e che rientra in quell'ampia categoria di giochi che si chiamano Skill Games, cioè giochi di abilità. Giochi, gli skill games, con i quali, da pochissimi anni è possibile giocare on line e vincere legalmente denaro. Tornando al lotto uno dei miei cavalli di battaglia è che con le lotterie gli unici a guadagnarci sono lo Stato e chi vende le previsioni! Cercando in rete si trovano numerosissimi siti di "Lottologia" che invitano a comprare le proprie previsioni pubblicizzandosi con le vittorie ottenute; il trucco è che la buona parte di queste vittorie annunciate sono finte, le altre sono ottenute vendendo o regalando un grosso numero di previsioni matematicamente ordinate: in sostanza vengono messi in vendita, o meglio ancora regalati ,tutte le combinazioni possibili di ambi o terni, ovviamente alcune (una piccola percentuale sul totale) usciranno e sono proprio quelle che verranno usate per pubblicizzarsi e venderne altre! Ho pensato allora di aprire un altro blog dedicato esclusivamente alla teoria dei giochi: "La scommessa di Pascal". Se mi voleste fare un po' di pubblicità linkando "La scommessa di Pascal" al vostro blog o sito ve ne sarei davvero grato.

Read More...

venerdì 19 giugno 2009

Lo sapete che c'è un Referendum?


Sono andato sempre a votare fin da quando ho compiuto diciotto anni: nazionali, amministrative, referendum, persino provinciali (istituzione, la provincia, che mi è sempre sembrata inutile). Credo di aver saltato un paio di referendum perchè mi era impossibile tornare a casa a votare. Osservare quello che succede in un seggio elettorale è affascinante, vedi come la gente raccoglie l'opportunità di "sfogarsi" contro il sistema! Solo chi ha fatto lo scrutatore o il rappresentante di lista può capire. Non avete la minima idea di che cosa accade all'interno di un seggio o di una cabina. Avete presente il film "Bianco, Rosso e Verdone"? Alla fine il personaggio interpretato da sora Lella (la sorella di Aldo Fabrizi) muore dentro la cabina e mentre Verdone piange e si dispera gli scrutatori discutono animatamente se annullare o meno il voto della signora. Non ho mai personalmente assistito ad una scena del genere, ma so, per esperienza che dentro le schede si può trovare qualunque cosa. E sottolineo qualunque. Vi siete mai chiesti perchè in molte sezioni i presidenti di seggio con esperienza fanno collocare le cabine in maniera tale che si possano vedere dall'esterno almeno le gambe delle persone? Lascio la risposta alla vostra immaginazione. Si trovano personaggi di tutti i tipi: cacciatori di voti, sabotatori, persino gente mandata in determinate sezioni (favorevoli all'avversario) per portare sfortuna (!) e rimaniamo nel "legale". Penso che sappiate già che domenica si voterà per i ballottaggi delle amministrative di quindici giorni fa e per tre Referendum. Questo non è un invito ad andare a votare i referendum, benchè ritenga che andare a votare sia un dovere civico, esiste, nel caso dei referendum, un quorum, percui ho sempre pensato che in questo caso, l'astensione sia una forma di voto, però ho notato una veramente scarsa pubblicità all'evento. Personalmente fino ad un mese fa non sapevo per cosa fossero e fino a ieri non avevo ben capito quale fosse il terzo. Condivido con voi le mie informazioni. Sapete che in Italia esiste soltanto il referendum abrogativo, possiamo solo cancellare in toto o parzialmente, le leggi; in questo caso andando a votare, e votando 'SI', si cancelleranno alcune parole delle leggi elettorali, creandone di fatto di nuove. I primi due referendum riguardano il premio di maggioranza, attualmente viene dato alla coalizione (insieme di due o più partiti) vincenti: votando 'SI', si farà in modo di modificare la legge facendo attribuire il premio non più alla coalizione, ma al singolo partito di maggioranza relativa; votando 'NO' si manterrà la situazione attuale. I referendum sono due perchè uno riguarda la camera dei deputati e l'altro il Senato. Il terzo referendum riguarda invece la possibilità di un candidato di candidarsi in più circoscrizioni contemporaneamente, attualmente qualora lo stesso candidato dovesse essere eletto simultaneamente in più circoscrizioni deve scegliere il collegio in cui è stato eletto per fare sì che il primo dei non eletti della propria lista acceda in sua vece nei collegi in cui è stato eletto, ma che non ha scelto: votando 'SI', si modifica la legge impedendo le candidature multiple; votando 'NO' si manterrà immutata la situazione. Fermo restando che ognuno è libero di votare (o di non votare) ciò che vuole e che non voglio in alcun modo influire sulle vostre decisioni, giova ricordare come si arrivò a questi referendum. I referendum furono promossi dai referendari quando al governo c'era ancora Prodi che a causa di una risicatissima maggioranza al senato aveva notevoli difficoltà a governare, bastò l'uscita dal governo di pochi senatori per sfiduciarlo. L'intenzione dei promotori era quella di impedire che piccoli partiti coalizzati con grandi accedessero al premio di maggioranza mettendo così in difficoltà chi governa. Con le ulteriori elezioni vinte dal centrodestra, si assistette però alla scomparsa dei piccoli partiti di destra e di sinistra dal Parlamento che non riuscirono a superare lo sbarramento del 5%. Oggi la situazione è un po' diversa: all'interno delle due coalizioni i partiti hanno un peso specifico maggiore. Personalmente penso che voterò NO ai referendum sulla modifica del premio di maggioranza; voterò SI per quello sulla candidatura multipla: si è fatto un enorme abuso di questa possibilità tanto da divenire "moneta di scambio".

Read More...

giovedì 18 giugno 2009

Facebook, Youtube e i tormentoni estivi

Immagino che sappiate tutti cosa sia un "tormentone": una frase, una battuta, un modo di dire, una canzone, una suoneria che ci assilla o con cui assilliamo per un determinato periodo della nostra vita e che poi sparisce con la stessa velocità con cui è arrivato. Si prende spunto dalla vita quotidiana o dalla televisione; Antonio, il mio ex coinquilino, aveva due gridi di battaglia: "Mutandì-nà" (termine con cui a Bari, così mi è stato detto, si definisce una bella ragazza) e "Scimuniiiito" (termine con il quale lo appellavamo...) entrambe pronunciate con profondo accento barese. Vi assicuro che anche dopo che si è trasferito, quando si parla di lui, qualcuno se ne esce urlando: "Mutandì-nà". Negli ultimi anni il fenomeno è esploso grazie al computer: fotomontaggi o video montaggi vengono rapidamente condivisi tramite Youtube e socialnetwork come Facebook. Ricorderete sicuramente qualche tempo fa i blog dedicati ai fotomantaggi con protagoniste le famose sorelle cappa, o le fontane di Diet Coke e Mentos. Ultimamente se ne è diffusa una che ha per protagonista lo spot che il leader del PD Franceschini ha girato per le elezioni europee, la scelta di usare un fondo completamente verde non è stata molto saggia. Per non parlare delle varie parodie degli spot più famosi. Attualmente, come si desume dalla foto qui accanto, Fiammetta e la band sono i bersagli principali. In realtà sono convinto che quando una pubblicità o in generale qualcosa assurge a tormentone sia indice di grande bravura da parte di chi concepisce quella particolare pubblicità o quella canzone. Ho sempre pensato che confezionare un prodotto per la massa, per piacere a tutti, sia molto più complesso che fare qualcosa di elite. L'altra sera vedevo uno spot in cui si usava la parola "titùba", chiaramente nella speranza che la parola diventasse un tormentone, ma si può imporre un tormentone? Beh penso di si grazie alla tv, ma è sempre più complesso: social network e Youtube rendono facile a chiunque imporre o far circolare un modo di dire, oppure, al contrario, sono indice evidente che qualcosa è diventato un tormentone; uno o più gruppi su Facebook dedicati, una parodia su Youtube, una citazione nei Simpson o nei Griffin e il gioco è fatto. Pensate ad Everyday: un video realizzato dal fotografo nordamericano Noah Kalina;. composto da una succussione di fotografie da lui stesso scattate del suo volto e messe in ordine cronologico per un periodo di sei anni:


aspettate la fine del brano e guardate la quantità di parodie del video che si trovano, talmente tante da far dire a William A. Ewing, direttore del Musée de l’Elysée, "Il video di Noah rappresenta un fenomeno amplificato non solo in quello che ha prodotto e nel modo in cui lo ha fatto, ma come ha commosso tanto gente. Non esiste niente di simile nella storia della fotografia". Immancabile a suggello la straordinaria parodia che si trova nei Simpson, dove Homer crea un video scattandosi delle foto ogni giorno fin da quando era un neonato (!), notate il finale con i titoli correlati in puro stile Youtube.

Read More...

mercoledì 17 giugno 2009

Modelli di Business nell'era di Facebook

L'ho già scritto: da quando ho saputo del Working Capital di Telecom, non faccio altro che pensare a come realizzare un'impresa su Internet. Annoio amici e coinquili con discorsi monotematici, ma la voglia di fare impresa è troppa. Quando le idee che riempiono il mio cervello sono tante e Marione, il mio unico neurone, è sovraccarico, solitamente convince la Gisella, la mia sinapsi, a farmi ricordare il saggio motto di un mio professore: "solo i cretini sono pieni di idee". Mi sono quindi autoimposto di capire innanzitutto quali sono le principali forme di introito per poi, unendo l'idea di impresa, individuare un modello di business: vorrei evitare che la mia dot-com finisca tragicamente come quelle della fine degli anni novanta. A ben guardare, mi sono reso conto, che non sono poi tante le aziende web che fanno degli utili. Facciamo un elenco che non pretende di essere esaustivo delle principali forme di guadagno per le aziende web.
Innanzitutto ci sono quelle che vendono direttamente un prodotto, un programma generalmente, magari in shareware o meglio ancora due versioni dello stesso programma: una limitata e gratuita, l'altra completa e a pagamento. Altri ancora forniscono il programma gratuitamente per uso personale o no-profit, facendosi pagare per la licenza commerciale. Il problema è l'alto livello di pirateria e la difficoltà nel creare un prodotto vincente che richiederebbe almeno una decina d'anni a maturare.
Limitandoci alle aziende che forniscono servizi sul web ci sono diversi metodi per monetizzare. C'è il modello freemium; cioè si fornisce un servizio base gratuito e a seguito di un pagamento di un canone mensile o annuale si ottengono dei vantaggi. Flickr fornisce un servizio gratuito per conservare circa 200 foto, a seguito del pagamento di un canone annuale si ottiene uno spazio infinito e una serie di servizi come le statistiche di accesso alle proprie foto. Penso che Flickr sia un'ottima azienda da cui prendere spunto. Il limite di un sito come Flickr è che non è pensato per utenti che con Flickr non hanno nulla a che vedere, ne dà ai propri utenti la possibilità diretta di guadagnare. Da un po' è possibile fare delle ricerche di foto da utilizzare con la descrizione del tipo di licenza. Siti analoghi come EBSQ, Myartspace, Artition, Deviantart hanno puntato molto su queste caratteristiche. Il modello freemium e forse il modello più diffuso tra le aziende web. Il problema delle aziende basate sul modello freemium è che necessariamente devi creare una rete di clienti per guadagnare (l'accesso gratuito serve in fondo ad agevolare questo) e soprattutto devi fornire a pagamento dei servizi veramente utili. Creare traffico sul proprio sito è un problema che può essere risolto se il tipo di servizio fornito permette a chiunque di guadagnare, parlo di guadagnare in senso generale', penso ad esempio ai siti che guadagnano tramite commissione: si fornisce un servizio che connette due persone e ci si fa pagare. Banale pensare ad Ebay, ma non è la sola. Ebay permette l'accesso gratuito a chiunque voglia comprare qualcosa sul proprio sito, salvo fare pagare a chi vende le inserzioni. Ebay guadagna anche con le transazione fatte con PayPal, di sua proprietà. Ho sempre pensato che Ebay sia uno dei siti più adatti a cui ispirarsi perchè su Ebay tutti guadagnano. Chi vende, chi compra (guadagna un oggetto raro o comprato ad un minor prezzo), Ebay stessa. Da questo punto di vista i siti per la prenotazione lastminute o lowcost sono analoghi.
L'altra grande fonte di guadagno è la pubblicità. La maggior parte dei blog, e aziende importanti come Facebook, cercano di generare utili in questo modo: creare grosso traffico e guadagnare con la pubblicità. Non tutta la pubblicità è uguale: abbiamo banner, vendita di link testuali, vendita di post, programmi di affiliazione e tanto altro. Guadagnare tanto è complesso (non impossibile) e scrivere in italiano non aiuta, ho capito che bisogna diversificare e non affidarsi ad un solo tipo di pubblicità ne ad un solo gestore. I guadagni maggiori si ricavano dai programmi di affiliazione, bisogna allora attentamente valutare quale argomento si tratta nei propi blog o se il servizio fornito e tale da rientrare in programmi di affiliazione remunerativi. Nell'ambito della pubblicità merita sicuramente una menzione il revenue sharing. Cioè si dividono gli utili della pubblicità con i propri utenti che allo stesso tempo forniscono contenuti, si crea insomma un circolo virtuoso a vantaggio di tutti: azienda, utenti che foniscono contenuti, utenti che trovano contenuto nuovo e aggiornato. Mondoinformatico, di cui abbiamo già parlato ne è un esempio.
Insomma, mi sembra che più che l'idea in sè, cioè il tipo di servizio da forinre, molto più importante sia capire come realmente fare degli utili dal servizio e domandarsi se ne valga la pena.

Read More...

martedì 16 giugno 2009

Voglia di restyling: un template per Blogger

Da qualche tempo a questa parte, mi è venuta in mente l'idea di sperimentare un po' con i blog. Il mio obiettivo principale è sempre quello di realizzare un'attività su Internet, ma nell'attesa di mettere a punto il progetto sto cominciando un po' a vedere in che modo è possibile monetizzare su Internet. Su questo blog sto testando la pubblicità che è gentilmente offerta da Google AdSense. Teoricamente Google dovrebbe leggere e analizzare i miei post e tirarne fuori della pubblicità contestuale, in effetti trattando questo blog di tutto un po' è difficile trovare delle pubblicità azzeccate. D'altra parte, l'ho sempre detto, lo zibaldone è nato solo a mio uso e consumo, non per fare del denaro. Diciamo che attualmente lo utilizzo per capire come i visitatori si comportano sulle pagine, cosa li attira e cosa no. Da quando ho cambiato telefonino ho anche capito che molti siti non sono pensati per la navigazione tramite cellulare: sono troppo carichi di immagini o non hanno un formato testuale adatto ad essere visualizzato nei minibrowser. Indipendentemente da tutto, una cosa che vorrei fare su questo blog è cambiare il layout. Lasciando pressochè immutato lo stile minimal che prediligo, vorrei fare dei piccoli cambiamenti di disposizione. Nulla di eccezionale, spostare la barra laterale da destra a sinistra e magari aggiungerne una seconda sempre a sinistra, poi vorrei modificare la parte inferiore dividendola in tre colonne. Ho cercato su Internet e ho trovato una marea di template per WordPress (il sistema blog più diffuso e rivale di Blogger), e un discreto numero per Blogger. Ne ho trovati di veramente carini, ma nessuno che avesse tutte le caratteristiche richieste, se poi volessi ulteriormente modificarlo non saprei come fare, ho pensato quindi di scriverne uno io, ma lì è nato il vero problema. Scarsissima documentazione: anche la guida ufficiale non è aggiornata, ma alla fine armato di santa pazienza, qualcosa ho trovato. Ho deciso di aprire un blog parallelo e usarlo per fare dei test, nel frattempo sto buttando giù quattro righe che presto metterò su questo blog sul come scrivere un template per blogger.

Read More...

lunedì 15 giugno 2009

Momenti decisivi

Chi di voi domenica pomeriggio ha visto il gran premio di motociclismo sà di cosa sto parlando: una gara magnifica, conclusa con due sorpassi spettacolari di Valentino Rossi, il secondo dei quali all'ultima curva. Un concentrato di bravura, coraggio, follia, fortuna. Quando ormai sembrava destinato ad arrivare secondo ha sfruttato l'unica occasione e si è lanciato. Un momento decisivo, per la gara, per la stagione, per la sua carriera. Nello sport i momenti decisivi sono facili da individuare: Willie Mays recupera un sicuro home run permettendo ai New York Giants di vincere una partita che avrebbero perso; il passaggio di Eli Manning a David Tyree negli ultimi due minuti del Superbowl del 2008; il gol di mano di Maradona, la mano de Dios, in Argentina-Inghilterra (seguito dal più grande gol di tutti i tempi, in cui lo stesso Maradona scarta mezza squadra avversaria e segna partendo da centrocampo); Fabio Grosso segna a 2 minuti dalla fine del secondo tempo supplementare il gol della vita nella semifinale contro la Germania ai mondiali 2006;


Di momenti così ne abbiamo anche nella vita comune. Momenti che andrebbero colti e vissuti e che possono cambiare per sempre la nostra vita. Nello sport però è semplice capire cosa fare, passare la palla, segnare, certo non è facile realizzarlo, ma, al contrario della vita comune, hai una mezza idea di cosa devi fare, nella vita un po' meno. Ne parlavo giusto l'altro giorno con un'amica che un po' sconsolata mi diceve di aver perso "i treni giusti" e che difficilmente si sarebbero ripresentati. Mi ha dato l'idea di una persona che sta vivendo un grosso momento di sconforto, però so che per carattere è una persona a cui un po' piace autocommiserarsi. A tutti noi piace che gli altri ci chiedano "come va?" o si interessino dei nostri problemi, ad alcuni piace tanto, forse troppo. Dimostrazione ne è che quando cercavo di proporre un'alternativa, un'idea, una nuova scelta lei si chiudeva a riccio accampando scuse adatte a far si che la situazione rimanga tale. La risposta principale era "ti sembra facile?", come alla quarta volta ho detto a lei: facile non è, ma sicuramente stare seduti lì a lamentarsi è più facile! Non sono una persona che crede al destino, di treni ne ho persi anche io, altri ne ho recuperati, ma sono assolutamente convinto che non tentare per paura di sbagliare sia semplicemente sciocco. Ritornando al mondo dello sport ricordavo una frase attribuita a Michael Jordan (un grandissimo giocatore di Pallacanestro, forse il più grande di tutti i tempi), recitava così: "Avrò segnato undici volte canestri vincenti sulla sirena, e altre diciassette volte a meno di dieci secondi alla fine, ma nella mia carriera ho sbagliato più di novemila tiri. Ho perso quasi trecento partite. Trentasei volte i miei compagni mi hanno affidato il tiro decisivo e l'ho sbagliato. Nella vita ho fallito molte volte. Ed è per questo che alla fine ho vinto tutto.". Quello che vedrete ora è conosciuto dagli appassionati di Basket come "The Shot" ("Il Tiro"). E' il 1989. Gara di spareggio, primo turno dei play off, tra i Cliveland Cavaliers (in bianco) e i Chicago Bulls (dove gioca Jordan, con le maglie rosse); chi vince la gara, passa il turno, si gioca a Cliveland. Mancano 19 secondi e Cliveland è in vantaggio di un punto (98 a 97); palla a Chicago che segna un canestro da due punti con Jordan quando mancano 6 secondi alla fine (98 a 99), time out per Cliveland; al rientro Craig Ehlo riprende un passaggio di ritorno, si infila nella difesa di Chicago e segna, quando mancano 3 secondi il punteggio è ora 100 a 99 per Cliveland. Chicago chiama un time out. Quello che riuscì a fare Jordan nei tre secondi finali, beh guardatelo...


e voi, avete mai avuto un monento decisivo?

Read More...

venerdì 12 giugno 2009

Pensieri di inizio estate

Appello agli amici Flickeriani o esperti di fotoritocco che bazzicano da queste parti: ho scritto un paio di tutorial per Gimp (ma sono utili anche per Photoshop). Uno sulle tecniche migliori per convertire un'immagine in bianco e nero, l'altro sul funzionamento e l'utilizzo della filtro maschera di contrasto; se gli poteste dare un'occhiata e controllare che non abbia scritto troppe inesattezze ve ne sarei grato.

Avrete notato un leggero aumento dei post nelle ultime settimane: ebbene mi sono auto imposto di scrivere dai 3 ai 5 post a settimana, quando ho un momento libero il finesettimana, mi porto avanti con il lavoro e sfrutto la pubblicazione automatica. Se riuscissi ad autoimpormi altre cose nella vita, sarei il re del mondo...

Comincia la dipendenza dai succhi di frutta e non si trovano in giro i Bravo da due litri: sono in astinenza. Uso gli Yoga da 1.5 come metadone.

Causa impegni personali sono stato davvero poco connesso tra Facebook, Blog e Messanger. Dopo 24 ore di assenza gli amici allarmati hanno cominciato a chiamare per sapere se avessi problemi di salute. Ho dovuto lasciare un messaggio su Facebook tramite cellulare per rassicurarli! Indubbiamente fa piacere, ma il punto è: sto io troppo davanti un computer tanto da vivere attraverso esso o sono loro che non distinguono la mia vita digitale da quella reale? Ai posteri l'arduo commento del post! ;)

Emergenza rifiuti in città. Sembrava di essere a Napoli con la differenza che qui non c'era un problema di discariche, ma è bastato uno sciopero di una settimana dei netturbini per mettere in ginocchio la città. Abitando vicinissimo il comune ogni giorno osservavo la protesta, ma quello che mi colpiva era il numero di motori, scooteroni e affini, tutti nuovi fiammanti che i nostri netturbini sfoggiavano. So che è demagogico, ma non è di tutti giorni vedere una trentina di moto da oltre 10.000 euro sottocasa e sentire urlare "dateci il pane".

Cristiano Ronaldo è stato venduto al Real Madrid per la considerevole somma di 93 milioni di euro. Commenti disgustati al bar sottocasa. Andato a fare un fax dal negoziante che al bar era più inviperito e si chiedeva se questi miliardari calciatori pagassero le tasse. Non mi ha fatto scontrino.

Da un paio di mesi hanno tolto i serpentoni che delimitavano la corsia preferenziale. Erano in effetti, montati in maniera quasi criminale. Visto personalmente almeno 4 incidenti. L'unico vantaggio era che i bus viaggiavano molto più veloci. Oggi, con il caldo, senza aria condizionata, mi sembrano dei carri demoniaci che trasportano anime in pena.

Sto seguendo con curiosità la visita di Gheddafi. I miei amici sanno che da piccolino ho abitato per qualche anno in Libia. Curioso che abbia potuto parlare alla Sapienza, dove non hanno permesso di parlare ad un Papa (lo dico da laico). Capisco che ha il portafoglio gonfio e la pompa di petrolio dalla parte del manico, ma farmi dare lezione di democrazia da uno che nei primi anni ottanta ha finanziato qualunque gruppo terroristico sulla scena internazionale (per l'attentato di Lockerbie ha deciso addirittura di pagare i risarcimenti), mi pare un tantinello esagerato. Anche perchè se in Libia c'è democrazia io non mi spiego i carri armati pronti a sparare, incassati nei bunker che circondavano la sua dimora: per difendersi dal troppo amore?

Read More...

giovedì 11 giugno 2009

Facebook e le follie del dott. Chachacha


Qualche giorno fa parlando con degli amici, è venuto fuori il discorso di come, oggi, una persona, sfruttando sapientemente siti come Facebook, Youtube e Ebay possa quasi gratuitamente creare un negozio online per vendere i propri prodotti creati artigianalmente o addirittura pubblicizzare con un video un giovane complesso musicale ancora agli esordi e magari vendere il cd autoprodotto. Personalmente sono convinto che Facebook non sia nient'altro che una moda, come lo era Second Life fino all'estate scorsa. Facebook in questo momento sta conoscendo un momento di crescita, ma al di là di qualche giochino o di tenere vivi i contatti con amici lontani, poco ancora si può fare: io poi sono pure arrivato al livello massimo in Restaurant City, ragione in più per collegarmi sempre meno. Finchè non si troverà un modello di business adatto a monetizzare la propria esperienza sul social network la vedo dura: un'idea potrebbe essere quella di far diventare Facebook una piattaforma di contenuti, ripagando i propri utenti con il revenue sharing; un'altra potrebbe essere quella di puntare sugli skill games, cioè giochi di abilità da qualche anno legali in Italia, in cui si possono vincere somme in denaro; ad ogni modo si dovrebbe potenziare e semplificare il metodo per creare applicazioni su Facebook. Allo stato attuale Facebook è soltanto una immensa piattaforma per marketing virale e... per finire su Studio Aperto. Non scherzo ad uno degli amici di cui sopra che non conosceva nel dettaglio il funzionamento ho fatto notare che con la creazione di un gruppo avrebbe potuto anche aspirare alla fama mondiale! Non ci credete? Immaginate di creare un gruppo dedicato ad una attività assurda come (è solo un esempio, non fatelo!) il "suicidio di massa"; scrivetelo in inglese, magari con spirito goliardico e invitate i vostri amici, aspettate una settimana e vi assicuro che sarete sui siti e sulle tv di mezzo mondo, ovviamente e giustamente additati come pessimo esempio. Per riderci su e non pigliarci molto sul serio ho creato insieme a mio fratello una pagina fan con cui creare e guidare gruppi ed eventi assurdi, ovviamente abbiamo scelto come guida spirituale: il dott. Chachacha, l'unico essere normale in questa terra di squilibrati, come ama definirsi. In pochi giorni abbiamo raggiunto 40 fan e 7 ospiti al primo evento: "The End", la festa celebrativa della fine del mondo! Che aspettate? Venite a trovarci! Chachacha!

Read More...

mercoledì 10 giugno 2009

Ditemi che avete il filmato!

Scena: Vladimir Luxuria è ospite di Barbara D'Urso nella trasmissione pomeridiana da questa condotta "Pomeriggio 5"; si parla dell'ultima fatica letteraria della vincitrice dell'isola: “Le Favole Non dette”


D'Urso: «Mi racconti qualcosa delle tue favole transgeniche?».
Luxuria: «Transgender, cara, transgender, sennò mi fai sentire una pannocchia!».

Read More...

Related Posts with Thumbnails